dicono di me

Dicono di me

Cagnani Roberto Cagnani Roberto 52 anni - Forlì
Professione: Impiegato
Trattamento chirurgico: Trasposizione osso uncinato su falange intermedia











Movimeno del dito prima della riabilitazione
Cagnani Roberto Mi chiamo Roberto Cagnani ho 52 anni e a causa di una banale caduta o subito una sub-lussazione del 4° dito della mano dx , purtroppo il primo intervento di riduzione è stato male eseguito ed anche la successiva riabilitazione ha solo peggiorato le cose; ho sentito parlare di Elisa e sapendo che era in collegamento con un ottimo medico del Policlinico di Modena mi sono prima rivolto al medico (Dr. Tarallo) e durante il viaggio di rientro a casa ,dopo l'intervento, mi sono messo in contatto con Elisa che mi ha subito impressionato sia per la professionalità sia dal punto di vista umano , sa metterti a tuo agio spiegandoti dettagliatamente cosa andrai a fare e perche', prima di tutto ha valutato le mie condizioni e poi mi ha confezionato un tutore split che mi ha aiutato a progredire piu' velocemente nel recupero di un arco di flessione che al primo controllo ortopedico ha stupito anche il chirurgo che mi aveva operato. Successivamente ha variato gli esercizi di recupero in funzione dei progressi effettuati e mi ha confezionato un nuovo tutore piu' specifico per il movimento della PIP falange interessata. Oggi posso dire di avere recuperato al 90% il movimento del dito ma senza questo tutta la mano era compromessa specialmente nei movimenti di presa e perdere la funzionalità anche parziale della mano dx credetemi non è cosa da poco . Non finirò mai percio' di rigraziare Elisa per le sue cure ed attenzioni che mi hanno fatto raggiungere un risultato che ha meravigliato me i medici e forse anche lei.

RISULTATO FINALE


Athos BeltramiAthos Beltrami – Forlì
Diagnosi: lussazione acromion claveare, dito a scatto, patologia post traumatica
Trattamento chirurgico: Intervento chirurgico per dito a scatto, ginnastica posturale e funzionale


Mi chiamo Athos e circa 6 mesi fa sono stato investito da una macchina mentre andavo al lavoro. Fortunatamente sono ancora qui per raccontarlo e non ho subito fratture ma i danni collaterali me li porto ancora dietro. Ho avuto una lussazione alla clavicola non riconosciuta e per fortuna era solo del 2° grado, poi nei giorni a seguire continuavo a sentire male alle spalle, alle mani e al collo. A quel punto mi sono rivolto ad Elisa Su consiglio di un amico che era stato in trattamento da lei precedentemente. Abbiamo lavorato sodo, alternando sedute di posturale e allungamento a sedute composte da esercizi di rinforzo. Faccio un lavoro molto pesante e devo dire che il ritorno al mio incarico è stato molto soddisfacente. Approfittando poi del fatto che si occupa di riabilitazione specifica di mano le ho mostrato il pollice poiché al lavoro non riuscivo più a trattenere i pesi che dovevo maneggiare. Visitandomi ha sospettato un dito a scatto in fase iniziale così mi ha inviato al medico con il quale collabora, il dott. Tarallo che ha subito confermato la diagnosi e dopo qualche mese mi ha operato. Il giorno dopo l’intervento mi sono recato da Elisa la quale mi ha mostrato gli esercizi che dovevo eseguire ogni due ore al mio domicilio e con sole due sedute sono tornato nuovo! Posso solo ringraziare una persona, Elisa, che grazie alla sua competenza e disponibilità è sempre pronta a trovare una soluzione a tutto. Grazie mille del tuo prezioso aiuto!!!!


Athos BeltramiKatiusa Massi 42 anni - Forlì
Professione: Impiegata
Diagnosi:
osteolisi acromion claveare
Trattamento conservativo:
terapia fisica e ginnastica posturale


Mi chiamo Katiusa, ho 42 anni e da due mesi, a seguito di uno sforzo in palestra, soffrivo di dolore alla spalla e alla clavicola. Mi sono recata dal medico il quale mi ha consigliato di fare una lastra la quale non mostrava nulla. Ho sentito il parere di più ortopedici i quali non sono mai riusciti a fare una diagnosi certa, così un giorno parlando con un amico trattato da Elisa per un problema di spalla, mi sono rivolta a lei. Appena ha visto la lastra mi ha mostrato dei “forellini” sulla mia clavicola fornendomi la diagnosi di osteolisi acromion claveare. Dopo nemmeno 10 giorni mi ha fissato l’appuntamento con uno degli ortopedici con i quali collabora per la conferma della diagnosi iniziale e da quel momento ho iniziato la terapia fisica per il dolore e la ginnastica posturale per evitare che la clavicola e l’acromion continuassero a sfregare tra loro. Elisa mi ha insegnato gli esercizi da svolgere a casa così dopo un ciclo di sedute con lei, mi ha reso autonoma nel proseguimento della terapia al mio domicilio. È passato un anno e ancora oggi non ho più avvertito quel dolore insopportabile che avevo. Ringrazio Elisa per avermi rimessa al mondo, la ringrazio perché è sempre stata disponibile e soprattutto una professionista. Grazie di cuore!


Fabbri – Santa Sofia
Professione: pensionato
Diagnosi
: morbo di dupuytren
Trattamento chirurgico: Intervento chirurgico di fascectomia selettiva


Mi chiamo Fabbri e da circa 2 anni soffrivo del morbo di dupuytren. Prima di conoscere Elisa non sapevo che esistesse questa patologia. Vedevo solo che nel tempo la pelle della mano cambiava spessore, si formavano dei noduli e il dito piano piano iniziava a piegarsi su se stesso. Iniziava a diventare un problema a mettere le mani in tasca o lavarmi il viso e questo perché il mio mignolo era sempre in mezzo! Mio figlio, che conosce bene Elisa, un giorno mi ha portato nel suo ambulatorio per farmi visitare e chiederle di iniziare una terapia per farmi ritornare il dito dritto. Con tutta onestà, mi ha risposto che non esisteva alcuna terapia per il mio problema se non un trattamento chirurgico spiegandomi per filo e per segno cosa avevo, quali fossero le cause, quando fosse stato il momento per operare e l’itear riabilitativo post chirurgico. Dopo nemmeno un mese sono stato visitato dal chirurgo della mano, il dott. Tarallo, il quale mi ha messo subito in nota operatoria. Una volta dimesso ho portato una valva gessata per circa 2 settimane per proteggere i punti di sutura e poi ho iniziato immediatamente la fisioterapia. Elisa mi ha dato dei compiti da svolgere a casa che ogni 2 ore ho ligiamente fatto e adesso a distanza di 2 mesi posso solo dire che la mia mano si piega e si estende nuovamente e completamente! Posso solo ringraziare questa equipe che in pochissimo tempo mi ha operato riabilitato e ridato la piena funzionalità della mano potendo così tornare a pescare nei miei adorati fiumi di paese!
Fabbri – Santa Sofia


Fabbri – Santa SofiaFabio Baldacchini 38 anni - Forlì
Professione: Sottle Esercito Italiano
Diagnosi: frattura quinto metacarpo mano dx
Trattamento chirurgico: sintesi con filo di Kirschner


Il 30 Maggio, a seguito di una banale caduta, mi son procurato la frattura scomposta del 5° metacarpo della mano dx; subito recatomi al pronto soccorso, ingessato con il mignolo steccato piegato e via.... ai prossimi controlli!





Fabbri – Santa Sofia

Faccio passare alcuni giorni(forse troppi, circa 20) e mi faccio visitare (in clinica privata) dal dott.re Esposito Marco, specialista della mano, il quale riscontra la "non" guarigione del trauma; mi toglie il gesso, mi blocca con una valva sintetica, e decide di operararmi! li giorno 27 Giugno avviene appunto detto intervento, terminato con riduzione e sintesi della frattura, e bloccaggio con fili di Kirschner.







Mi consiglia subito fisioterapia, senza attendere la rimozione dei fili, ed ecco che entra in gioco l'Elisa. Eh si, proprio lei.... consigliatami da mia moglie! Subito mi rimuove la valva, e mi confeziona uno splint su misura per la mia mano, dandomi modo, anche con lo stesso indossato, di riuscire a muovere le dita. Devo dire in breve, che l'Elisa a mio avviso è una professionista seria scrupolosa, amante del suo lavoro.

Elisa mi ha seguito, con gli esercizi specifici di fisioterapia, praticamente per quasi quattro mesi, due volte a settimana nel suo studio, (e con il pensiero agli altri esercizi che facevo a casa), ed oggi 30 Settembre, se sono qui a "rimuovere" completamente la mano, dandomi modo anche di poter riprendere a giocare a tennis, lo devo sicuramente a lei. Grazie di cuore Elisa.


RISULTATO FINALE


Fabio Zandoli 50 anni - RavennaFabio Zandoli 50 anni - Ravenna
Professione: Impiegato
Diagnosi:
Lesione del flessore profondo del 5° dito mano SX
Trattamento chirurgico: Intervento chirurgico tenoraffia flessore profondo 5 dito


Mi chiamo Fabio ho 50 anni ed a seguito di un infortunio domestico mi son procurato un taglio che mi ha leso un tendine del mignolo della mano sinistra. Mano predominate essendo io mancino. A seguito della lesione ho subito un intervento chirurgico e per un mese mi è stato bloccato mano e polso con una valva gessata. Dopo la prima visita di controllo non soddisfatto e dubbioso per l’esito ed i consigli impartiti, mi sono sottoposto ad ulteriore visita specialistica presso il policlinico di Modena. In questa visita è emerso che l’intervento è stato eseguito come da protocollo ma sarebbe stato utile anzi necessario intraprendere celermente il programma di fisioterapia per non aggravare il probabile blocco muscolare. Su consiglio del medico, ho avuto la fortuna di conoscere Elisa e già dalla prima visita è intervenuta modificandomi la valva che avrei ed ho portato per un altro mese. Modifica di alleggerimento che mi ha agevolato nei movimenti e permesso di iniziare i primi esercizi riabilitativi, non ultimo, Elisa, mi ha fatto risparmiare dall’acquisto per un tutore più leggero. Nonostante la grande cautela dell’ortopedico che mi ha operato Elisa ha seguito un percorso riabilitativo leggermente diverso e devo dire che trascorsi più tre mesi dall’infortunio se ora ho riacquistato una discreta mobilità è sicuramente grazie a lei e non ai consigli dell’ortopedico.Col tempo trascorso son ancora più convinto che se non mi fossi recato da Elisa la mia mano e soprattutto il mio dito ora sarebbero in blocco completo!!! Se fossi andato prima da Elisa ed avesse avuto carta bianca dall’ortopedico ora sarei se non al 100% sicuramente al 95% della mobilità! Posso dire che a volte conviene muoversi fuori dalla propria città e come nel mio caso ne è valsa sicuramente la pena! Cara Elisa non posso che ringraziarti per la passione, la professionalità, l’onestà e l’umanità che impieghi nel tuo lavoro. Come tanti altri sarò sicuramente un tuo veicolo pubblicitario.

RISULTATO FINALE


laura ulisse Laura Ulisse 37 anni – Bologna
Professione: danzatrice
Diagnosi: lesione tendinea dell’abduttore lungo del pollice e dell’estensore breve del pollice
Trattamento chirurgico: tenorrafia dell’abduttore lungo e dell’estensore breve del pollice

Mi sono rivolta ad Elisa sotto consiglio di una cara amica e collega che è seguita da lei per un serio problema alla spalla.
Appena conosciuta, ho capito subito che avevo a che fare con una professionista assolutamente in gamba.
Il giorno dopo aver eseguito l’intervento chirurgico, mi sono recata nel suo studio, ha sostituito la valva gessata che indossavo, con un tutore chiamato splint, che mi ha modellato sulla mano e che mi ha permesso da subito di fare esercizi con la prima falange del pollice e, in questo modo, procedere subito con la riabilitazione. Questa è stata una cosa assolutamente preziosa perchè, quando in seguito ( a 3 settimane) ho cominciato gli esercizi per l'intero pollice, mi sono trovata con la prima falange già riabilitata e con una mobilità molto buona.
Ed ora sono qua, ad esercitarmi per affrontare di nuovo la vita quotidiana e il mio lavoro in maniera naturale.
Il percorso di riabilitazione è a tratti duro, a tratti noioso, assolutamente impegnativo, ma con la guida di Elisa mi sento di andare verso la strada giusta!


luca borsettoLuca Borsetto 35 anni – Forlì
Professione: web-design
Diagnosi: frattura quinto metacarpo
Trattamento conservativo: rieducazione funzionale e confezionamento di splint

Elisa è stata la soluzione ideale ad un brutto infortunio e ad una successiva complicanza post pronto soccorso. Il gesso era particolarmente stretto, le ultime due dita erano sovrapposte e non riuscivo a muoverle. Elisa ha rimosso il gesso, mi ha applicato un bendaggio coban per sgonfiare l’arto e mi ha confezionato uno splint in termoplastica modellato su misura. La mano si è sgonfiata velocemente e sono riuscito a muovere le dita immediatamente. Una volta rimosso lo spint ho dedicato solo qualche seduta per il recupero della mobilità del polso e della forza in generale poiché ero pressoché già riabilitato. Il mio obiettivo era di recuperare la mobilità entro un mese dal trauma per poter effettuare un test su una nuova vettura. Il test è andato bene !


eliana gardiniEliana Gardini - Forlì
Professione: impiegata
Diagnosi: algodistrofia e rigidità delle interfalangee prossimali
Trattamento chirurgico: tenoartrolisi dorsale delle IFP

Nell'ottobre 2012 in conseguenza di una caduta, ho riportato la frattura al capitello radiale subendone la sostituzione con una protesi. Nel giro di poche settimane, a causa del grave trauma subito, ho cominciato ad accusare un dolore acuto e persistente alle dita della mano destra. La diagnosi ė stata algodistrofia! Purtroppo l'inesperienza di chi mi ha trattato nella prima fase mi ha fatto perdere tempo prezioso per il recupero della mobilità della mano alterandomi lo schema del pugno. Poi ho incontrato Elisa ed ho subito capito che avevo imboccato la strada giusta per risolvere il mio problema. La sua preziosa preparazione in un campo così specifico mi ha permesso di affrontare con altro spirito il percorso lungo e doloroso che mi si presentava. In un primo step abbiamo tentato con una terapia più dolce e con tutore appositamente costruito sulla mano per la correzione del mio problema (sbloccare le metacarpo-falangee di 4 dita ) acquistando 40° di mobilità per ogni dito. Considerando ancora la poca funzionalità della mano e quindi la gravità della situazione, su suo indirizzo, mi sono rivolta ad una struttura ospedaliera specifica per l'intervento che mi avrebbe permesso di accelerare in modo significativo la guarigione. Ora stiamo ancora lavorando assieme, la mia mano sta migliorando sensibilmente (a 4 settimane dall’intervento il pugno è quasi completo) e conto di ritornare presto alla normalità. Grazie Elisa !


Loretta Balzani - Forlimpopoli Loretta Balzani - Forlimpopoli
Professione: impiegata
Diagnosi: lesione abduttore lungo del pollice e rigidità delle MF
Trattamento chirurgico: tenolisi delle MF del 2°-3°-5° dito e tenoraffia dell'abduttore lungo del pollice

Mi chiamo Loretta Balzani e il 25/07/2013 ho avuto un incidente stradale dove mi si è semiamputata la mano destra. Dopo il primo ricovero e intervento chirurgico, ho iniziato la fisioterapia in ospedale. Nonostante la tanta riabilitazione le mie dita non si chiudevano più pertanto la mia terapista mi ha consigliato Elisa per farmi confezionare uno splint in termoplastica per sbloccare le dita. La prima impressione che ho avuto di lei è stata la sua umanità e, credetemi, in quei momenti così terribili (perché in un attimo ti è cambiata completamente la vita) è stato come un balsamo per il mio povero spirito provato. Subito dopo invece è emersa la sua professionalità, l’amore e l’impegno che mette nel suo lavoro. Addirittura la seconda volta che sono stata operata al policlinico di Modena (lei mi ha indicato il medico a cui rivolgermi) è venuta ad assistere al mio intervento e la sera stessa del mio rientro a casa dopo il ricovero, è venuta personalmente a mobilizzarmi le dita. Elisa ha dovuto confezionarmi 2 tipi di splint per permettere la funzionalità della mia mano. Attualmente sono ancora in terapia ed è molto dura ma sono contenta perché finalmente riesco a chiudere tutte le dita.


Mirko MasseiMirko Massei 25 anni - Faenza
Professione: Resp. Commerciale
Diagnosi: frattura dello scafoide e del piramidale con lesione del legamento scafo-lunato
Trattamento chirurgico: sintesi con viti e filo di Kirschner sullo scafoide

Sono Mirko, ho 25 anni e giocando a calcio mi sono fratturato scafoide, piramidale e lesionato il legamento scafo-lunato del polso. Dopo essere stato sottoposto ad intervento chirurgico con inserimento di vite nello scafoide e fili di Kirschner, ho utilizzato per circa un mese e mezzo un tutore (splint) creato appositamente da Elisa. Successivamente grazie alla riabilitazione effettuata utilizzando le sue tecniche (caldo, stretching, mobilizzazioni passive, attive e pless and hole) , ho recuperato completamente l'uso della mano e del polso in circa 1 mese, contro i 3 pronosticati. I progressi sono stati constatati e apprezzati dai più importanti chirurghi del Policlinico di Modena, dov'era stato effettuato l'intervento.


Alexia GuerriniAlexia Guerrini 15 anni - Bologna
Professione: studentessa e ginnasta
Trattamento chirurgico: innesto osteocondrale


Mi chiamo Alexia Guerrini e ho 15 anni. Pratico ginnastica artistica a livello agonistico, uno sport che necessita di forza, tenuta e soprattutto spinta, sia con gambe sia con BRACCIA. Da quando ho incominciato ginnastica (dai 9 anni e mezzo) mi ha ininterrottamente fatto male il braccio, ma io non ci davo tanta attenzione pensando fosse il solito male da ginnasta. Un giorno siamo finalmente andati a controllarlo, non sapendo di andare incontro a una perdita di tempo lunghissima. Perché sono stata curata di epicondilite e per un anno ho dovuto limitare i movimenti non appoggiando del tutto le braccia, non sapendo lo stesso di non essere guarita. Quindi l’esito è stato sbagliato. Un po’ di tempo dopo il braccio si é aggravato e sono dovuta andare al pronto soccorso. Dalla lastra un pezzetto osseo risultava staccato e sparso nel braccio. Il 27 Novembre 2013 il Dottor Porcellini mi ha eseguito un’ innesto osteocondrale di quinta costa sul capitulum humeri gomito sinistro. Uscita dall’ospedale, il Dottore mi ha consigliato la sua competente equipe di fisioterapisti. La prima fase è stata quella della fisioterapia passiva con Silvia Di Giacomo che mi ha supportato nei momenti più difficili del dolore; dopo 35 giorni dall’intervento, contemporaneamente alla fisioterapia passiva, ho incominciato la riabiltazione in acqua (attiva) con Gabriele Fiumana. Successivamente sono passata al rinforzo muscolare con Elisa Tongiani, una ragazza molto simpatica e piena di energia, che svolge con passione e competenza il suo lavoro. Adesso sono circa 5 mesi dall’ intervento e grazie a tutti i test che mi hanno fatto, è stato evidenziato che mi manca solo un chilo di forza per raggiungere l’altro braccio. Sta andando tutto bene. Ringrazio moltissimo il Dottore e tutti i fisioterapisti che mi hanno aiutato. Manca poco per il mio ritorno in pedana. Sono molto contenta.


Claudia NaldiniClaudia Naldini 40 anni - Forlì
Professione: odontotecnico
Diagnosi: rigidità post chirurgica del 5 dito
Trattamento chirurgico: tenolisi


Mi chiamo Claudia Naldini e ho 40 anni. Nel settembre 20013, a causa di un incidente, mi sono tagliata tutti e due i tendini flessori e un nervo, nella zona volare del v dito della mano sinistra. In ospedale mi hanno operato di tenoraffia e neuroraffia. L'intervento è riuscito bene ma i problemi sono cominciati nel post operatorio. mi hanno dimesso con un tutore rigido,( una valva in flessione) che mi immobilizzava fino quasi al gomito. Dalla mia mano così impacchettata usciva un filo che era cucito alla punta del mignolo. quando mi recavo in ospedale per la medicazione dei punti, chiedevo per quale motivo quel filo rimaneva lì incerottato al gesso, senza un utilizzo. L'infermiera mi rispondeva che mi sarebbe servito "più avanti" per muovere il dito passivamente. "Più avanti" "più avanti"...la mia mano è rimasta immobile per 22 giorni. dopo aver tolto i punti ho cominciato la mobilizzazione e la fisioterapia in ospedale , consigliatami dal fisiatra del reparto . La mano non sembrava più la mia ,neanche le dita sane, figuriamoci quello operato. la mobilizzazione in ospedale consisteva nello spingere e tirare a più non posso un dito "IMMOBILE"; non mi istruivano in nessun modo. Non vedendo progressi mi sono rivolta anche ad un centro di fisioterapia privato ma il metodo era lo stesso: rasentavo lo svenimento dal dolore ad ogni seduta. Dopo 2 mesi di questa storia , tanto male , tanto tempo e tanti soldi sprecati , mi sono ritrovata con un dito nero , gonfio , dolorante , che non si piegava. Non riuscivo a fare il pugno , in più mi faceva male anche il polso che prima era sano. Anche sul lavoro avevo dei problemi (sono odontotecnico) così ho deciso di sottopormi ad una visita da uno specialista della chirurgia della mano operante al Policlinico di Modena , il dottor Riccardo Busa, consigliatomi da un amico. Dopo gli esami di prassi (risonanza magnetica ed ecografia) il medico ha deciso di intervenire con una tenolisi; ha riscontrato in fase operatoria che da due tendini suturati in precedenza, dopo le terapie errate , se ne era salvato solo uno....ma comunque eccomi qua. A Modena dopo l'intervento mi hanno consigliato di farmi seguire durante la riabilitazione da Elisa che è il loro referente nella zona di Forlì. Mi hanno detto che sarei stata "in buone mani" , e così è stato. Durante le sue sedute di rieducazione funzionale non ho mai provato dolore. La tecnica che usa Elisa è completamente all'opposto di quella che avevo provato dopo il primo intervento. Elisa mi ha spiegato ed illustrato con dimostrazioni pratiche la scheda di esercizi che mi avevano consegnato a Modena dopo l'operazione. Ho cominciato subito a muovere la mano, solo attivamente, con la mia forza, senza spingere nè tirare, solo in seguito ha introdotto l'ausilio di qualche strumento come elastici ,pongo , elettrostimolazione.....sempre in maniera competente e graduale. Grazie alla preparazione ed onestà di Elisa , a neanche due mesi dall'intervento, sono autonoma nello svolgimento degli esercizi , la mia mano è di nuovo in grado di afferrare e stringere gli oggetti , sono pronta anche a riprendere il lavoro , dopo aver fatto solo 8 sedute in studio. Il lavoro maggiore è quello da svolgere a casa , tutti i giorni , tante volte al giorno ma se l'insegnante è competente anche gli allievi ottengono dei buoni risultati!!! Al momento ho rimasto solo qualche problema dovuto alla cicatrice che "tira" e si ingrossa un pò più del dovuto . Anche in questo caso Elisa mi è stata d'aiuto con alcune sedute di tecar terapia alternata ad ultrasuoni , fatte nel suo studio senza bisogno di recarmi in altri ambulatori come invece mi era accaduto in precedenza durante la terapia nel pubblico. Mi ha inoltre fornito una pasta in silicone da portare di notte per svuotare la cicatrice. Concludo dicendo GRAZIE ELISA per la professionalità e l'onestà con cui mi hai accompagnato in queste settimane!!!


Sara AlessandriniSara Alessandrini - Forlì
Professione: studentessa
Diagnosi: instabilità posteriore di spalla
Trattamento chirurgico: rieducazione funzionale con elastici


Circa 2 anni fa ho subito un intervento alla mano destra per "neurolisi al nervo mediano", ho effettuato quindi una pulizia del nervo a seguito di uno schiacciamento dello stesso durante una partita di pallavolo, sport che pratico da circa 13 anni. Elisa mi è stata consigliata da uno dei medici migliori della "casa della mano " di Modena e grazie al suo aiuto, alle sue capacità e soprattutto alla sua disponibilità sono riuscita a riprendere pienamente la mobilità della mano. Ancora oggi, ogni qualvolta ho un problema, come in questi tempi, una "instabilità della spalla", Elisa trova sempre il modo di riuscire ad incontrarmi, visitarmi e trovare sempre le soluzioni più adatte. Proprio per la spalla oltre agli esercizi specifici di rinforzo che eseguo al mio domicilio mi ha proposto l’utilizzo di un nastro chiamato Tape Neuromuscolare che mi sta aiutando a giocare senza sentirmi muovere la spalla. Consiglio vivamente a tutti di intraprendere percorsi come quelli della riabilitazione con Elisa, persona stupenda e dottoressa molto in gamba.